Rispondi sempre con la preghiera, mai con curiosità morbosa
Vivi in stato di grazia: confessione regolare e vita spirituale
Non cercare fenomeni; cerca la fedeltà nel quotidiano
Consulta sempre una guida spirituale prudente se l’esperienza si ripete
Sentire il proprio nome nel silenzio non è motivo di paura, ma un invito. Può essere una chiamata a risvegliarsi, a correggere la rotta, ad approfondire la vita spirituale o a ricordare chi sei davanti a Dio. Ciò che conta non è il fenomeno in sé, ma la risposta. Quando il cuore si apre con umiltà, il silenzio cessa di essere vuoto e diventa incontro.